Procedimento:
Anzitutto lessare le patate in abbondante acqua bollente per una mezz'ora, avendo cura di non sbucciarle per evitare che, inumidendosi troppo, si sfaldino in cottura e comunque sinché non risultino morbide.
Non appena le patate saranno cotte, spellarle e ridurle in purea passandole con lo schiacciapatate, quindi lavorarle, su di una spianatoia, con la farina, metà dello zucchero, il sale, la margarina, il lievito sciolto nel latte vegetale, la buccia di limone, la polpa di vaniglia ed il latte, sino ad ottenere una palla di impasto liscia e non appiccicosa.
A questo punto tagliare dall'impasto dei pezzi di pasta e farne dei cordoncini spessi circa un centimetro e lunghi una ventina, quindi incrociarne le estremità in modo da ottenere delle ciambelle.
Ora lasciar lievitare le zeppole, coperte con un telo ed in luogo tiepido com la cucina, per almeno un paio d'ore, quindi friggerle in olio bollente per circa quattro minuti finché non saranno ben dorate. Scolarle, asciugarle con carta da cucine e, ancora calde, cospargerle con lo zucchero rimanente miscelato alla cannella.
Nota: Le zeppole di patate sono un tipico dolce campano. Questa ricetta, che escludendo l'apporto liquoroso ed includendo le patate è in realtà più vicina alle cugine "graffe", è preparata per le festività di Natale e Capodanno da molte famiglie campane. Le zeppole nella regione Campania sono un vero must e se ne preparano diverse versioni:
Zeppola Classica: ciambelle di farina, acqua e sale, fritte e spolverate di zucchero e cannella.
Zeppola Graffa: ciambelle di farina, acqua, sale e patate, fritte e spolverate di zucchero e cannella.
Zeppola di San Giuseppe: ciambelle in versione "sciù", come si dice a Napoli, ovvero choux cotti al forno arricchiti di crema pasticcera ed amarena a decorare.
Zeppola Pastacrisciuta: ciambelle di pasta cresciuta in versione salata, da mangiare bollente.
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