
Il Sesamo è una pianta originaria delle Indie Orientali (isole della Sonda). Nell'antichità veniva coltivata in Egitto e in altre zone a clima caldo dell'Asia. Nel mondo viene coltivata in India, Cina e Birmania; In Europa soltanto in Grecia (negli anni 1960-70 anche in Italia - Sicilia e Calabria - su una superficie di quasi 2.000 ettari).
Il sesamo è caratterizzato da un elevato contenuto di proteine (18,7%), grassi (53,5%) e carboidrati (15,6%), elementi che conferiscono a questo seme un potere calorico di tutto rispetto (565 kcal). Anche la dotazione di sali minerali risulta superiore alla media degli altri semi oleosi, grazie al contenuto record di calcio (815 mg), fosforo (477 mg), magnesio (815 mg) e ferro (20,1 mg). Assai interessante appare anche la dotazione di vitamina B1 (0,92 mg), B2 (0,47 mg) e PP (6,9 mg). Unico inconveniente di questo prezioso seme oleoso è rappresentato dalla presenza di sesamolo, una sostanza potenzialmente cancerogena che forma durante il processo di tostatura. Per ridurre al minimo la sua presenza è però sufficiente effettuate una tostatura assai leggera, in modo da evitare la formazione di sostanze tossiche
Nel sesamo sono presenti tre antiossidanti naturali: sesamina, sesamolina e sesamolo.
È stato dimostrato che sesamina e sesamolina hanno un ruolo attivo nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue prevenendo le patologie cardiovascolari. Infine la sesamina tutela il fegato dai danni derivanti da ossidazione.
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