Peperoncini piccanti


Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che già nel 5500 a.C. era conosciuto in Messico, presente in quelle zone come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico. In Europa il peperoncino giunse grazie a Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe col suo secondo viaggio, nel 1493. Il peperoncino si acclimatò benissimo nel vecchio continente, diffondendosi in tutte le regioni meridionali, in Africa ed in Asia, e venne così adottato come spezia anche da quella parte della popolazione che non poteva permettersi l'acquisto di cannella e noce moscata.

I peperoncini andrebbero usati subito dopo la raccolta affinché non perdano le loro proprietà, ma si possono conservare anche sott'olio o in polvere (dopo averli fatti seccare al sole), oppure congelandoli. In cucina vengono consumati freschi, essiccati, affumicati, cotti o crudi; si utilizzano per aromatizzare e per fare salse piccanti.

Sono ricchi di vitamina C, hanno un effetto antibatterico e antiossidante. Inoltre si sono dimostrati utili nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione. (fonte Wikipedia)

Elenco ricette contenenti Peperoncini piccanti


 

 

 

 

 

 

Tabella Riassuntiva
 
Categoria ortaggi
Provenienza
Stagionalità
 
Informazioni Nutrizionali
 
Valori espressi per 100g di prodotto
Calorie 26.00  
% valori giornalieri*
Grassi Totali 0.50 g 1 %
Sodio 7.00 mg 0 %
Potassio 230.00 mg 6 %
Carboidrati 3.80 g 1 %
Fibra alimentare 0.00 g 0 %
Proteine 1.80 g 3 %
Vitamina A 165 %
Vitamina C 382 %
Calcio 2 %
Ferro 3 %
* La percentuale di valore giornaliero è calcolata su una dieta di 2,000 calorie, quindi i tuoi valori possono variare in base al tuo fabbisogno calorico. I valori possono non essere accurati al 100% perché le ricette non sono state controllate da professionisti della nutrizione o da enti certificatori, tutti i nostri valori sono basati sulle tabelle ufficiali dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.