Cavolo cappuccio verde


Il cavolo cappuccio (Brassica oleracea), facente parte della famiglia delle crocifere, venne importato in Europa dall’Asia Minore fin dagli anni 600 a.C. Si è diffuso principalmente nel Nord dell’Europa, poiché ben sopporta il clima rigido: ha trovato infatti il suo habitat migliore in Germania, Russia e Polonia. La stagionalità va da settembre a marzo-aprile.

Formato da foglie spesse, sovrapposte l’una all’altra, che formano una palla e possono essere lisce o ricce: anche il loro colore può essere diverso in base alla varietà (verde-bianco, rosso o bianco). Le foglie interne sono più chiare di quelle esterne in quanto non esposte alla luce. Il cavolo rosso rispetto al cavolo bianco è più ricco di vitamina C, ma contiene meno carotene ed il suo sapore è più dolce.

Il cavolo cappuccio può essere consumato cotto, stufato, brasato, saltato in padella, cotto al vapore o farcito oppure crudo in insalata. Può anche essere fermentato, e in questo caso risulterà più digeribile, mantenendo intatte le sue proprietà, sebbene il sapore e la consistenza risultino leggermente diversi; da questa particolare trasformazione si ottengono i cosiddetti crauti.

Il cavolo crudo contiene molta vitamina C, vitamina B6 e potassio; da cotto invece è ricco di vitamina C, potassio e acido folico. 

Elenco ricette contenenti Cavolo cappuccio verde

Al momento non sono presenti ricette con questo ingrediente

 

 

 

 

 

 

Tabella Riassuntiva
 
Categoria verdure
Provenienza
Stagionalità
 
Informazioni Nutrizionali
 
Valori espressi per 100g di prodotto
Calorie 19.00  
% valori giornalieri*
Grassi Totali 0.10 g 0 %
Sodio 23.00 mg 1 %
Potassio 260.00 mg 7 %
Carboidrati 2.50 g 1 %
Fibra alimentare 2.60 g 10 %
Proteine 2.10 g 4 %
Vitamina A 4 %
Vitamina C 78 %
Calcio 8 %
Ferro 6 %
* La percentuale di valore giornaliero è calcolata su una dieta di 2,000 calorie, quindi i tuoi valori possono variare in base al tuo fabbisogno calorico. I valori possono non essere accurati al 100% perché le ricette non sono state controllate da professionisti della nutrizione o da enti certificatori, tutti i nostri valori sono basati sulle tabelle ufficiali dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.